Final Fantasy · Evanescence
Hironobu Sakaguchi e Motonori Sakakibara, il mondo di Final Fantasy e Bring Me to Life: bene e male, mondi da salvare e la possibilità di cambiare il corso delle cose.
È qui che English or… Nothing! prende forma come progetto: inglese, musica, immagini e spettacolo diventano un unico linguaggio per parlare delle scelte che raccontano chi siamo.
Per il 2013 non conserviamo una landing web d’epoca. Questa pagina nasce oggi dai materiali originali utilizzati per preparare la prima edizione.
← Torna all’archivioLe esperienze avviate già nel 2010 avevano mostrato quanto musica, letteratura, cinema e cultura contemporanea potessero rendere l’inglese qualcosa da usare e non soltanto da studiare.
Nel 2013 quell’idea diventa un progetto con un nome e un tema preciso: We Are What We Choose To Be. Il lavoro parte dalle scelte che incontriamo ogni giorno — tra bene e male, affrontare o fuggire, dignità e denaro, reagire o subire — e le mette in relazione con storie, personaggi, film, arte e musica.
Il risultato non è una sequenza di lezioni né un semplice concerto: ciò che nasce in classe viene trasformato in uno spettacolo costruito insieme.
I materiali preparati per l’edizione 2013 mostrano un percorso che attraversa videogame, fumetto, letteratura, cinema, arte e culture lontane, per poi incontrare ogni volta la musica.
Hironobu Sakaguchi e Motonori Sakakibara, il mondo di Final Fantasy e Bring Me to Life: bene e male, mondi da salvare e la possibilità di cambiare il corso delle cose.
Supereroi tutt’altro che perfetti, diversità, fragilità e paure quotidiane. Dal mondo Marvel a Enter Sandman, per guardare ciò che ci rende umani.
Never Let Me Go, il valore della vita e il suo scopo incontrano The Wall e Another Brick in the Wall: educazione, controllo e libertà di pensiero.
Empire of the Sun porta dentro la guerra, la perdita, la speranza e la dignità; la musica dei Metallica ne amplifica il peso emotivo.
A Clockwork Orange apre una domanda radicale su bene, male e libertà di scelta; Rebirth e Heroes of Sand accompagnano la riflessione.
La paura è al centro di molte storie di King e diventa il filo che conduce fino a Fear of the Dark: riconoscerla, attraversarla, non lasciarsene dominare.
Pop Art, cultura di massa e consumo conducono a Money: il rapporto con il denaro, gli ideali e il rischio di subordinare tutto a ciò che possediamo.
Cultura, arte, viaggio e incontro con ciò che è diverso arrivano a Journeyman: il viaggio come metafora della vita, delle occasioni colte e di quelle perdute.
Il documento organizzativo del 2013 elenca 61 studenti, distribuiti in ruoli molto diversi. Non soltanto cantanti e musicisti: anche presentatori, scenografi, ballerini, tecnici video e luci, direttori di coro e scenografie, security.
Fin dalla prima edizione, quindi, English or… Nothing! nasce come lavoro collettivo: il palco è soltanto la parte visibile di una macchina costruita da molte persone.
Musicisti, cantanti, crew e Missing Link: un'immagine realizzata dopo lo spettacolo raccoglie molti dei volti e dei momenti di quella prima serata.
Nel 2013 sono già presenti gli elementi che accompagneranno il progetto negli anni successivi: un tema centrale, il lavoro in classe, linguaggi diversi che si incontrano, musica dal vivo e studenti protagonisti dentro e fuori dal palco. Dal 2014 ogni nuova edizione cambierà storia e forma, ma partirà da questa stessa idea.